T-Domus Concept

Edificio modulare in XLam

ECODOMUS

Ecodomus non è solo il progetto e la realizzazione di un modulo abitativo innovativo e, quindi, non è né un esercizio di stile né un compito meramente accademico, ma è un nuovo approccio di concepire l’ambiente costruito con l’ambizione di tradursi in buona prassi in cui l’involucro edilizio non è né elemento di separazione né tramite di comunicazione con l’ambiente esterno ma assume un ruolo attivo tutelando ambiente e occupanti.

Oggi, gli edifici e l’ambiente costruito:

  • Utilizzano la metà dei materiali estratti dalla crosta terrestre;
  • Producono ogni anno 450 milioni di tonnellate di rifiuti da costruzione e da demolizione (più di un quarto di tutti i rifiuti prodotti al mondo);
  • Presentano un elevato costo energetico, pari a circa 6-7 GJ/m2 (rapporto oggi/ieri = 50:1).

Inoltre, la crescente varietà dei materiali utilizzati negli edifici, ne limita significativamente la possibilità di riutilizzo e riciclo.

Fino alla fine del XIX secolo i materiali da costruzione erano tutti naturali. Con la rivoluzione industriale nelle abitazioni sono entrati materiali totalmente nuovi, trasformando la casa da ambiente vivo e salutare in ambiente completamente artificiale e potenzialmente aggressivo. Da qui, l’esigenza di un nuovo concept da progettare e realizzare. Da qui, nasce T-Domus.


Perchè T-Domus Concept?

T-Domus

Il concept T-Domus nasce da una progettazione proiettata ad un dinamismo compositivo che conferisca alla struttura un elevato livello di adattamento alle esigenze della committenza, ciò principalmente in termini di velocità e facilità di assemblaggio degli elementi che la compongono

Tali peculiarità permettono di assegnare T-Domus a svariate destinazioni d'uso :

  • Social housing;
  • Agrovillage;
  • Villaggi turistici;
  • Edifici di emergenza ad uso della protezione civile;

Nelle costruzioni convenzionali i materiali sono tipicamente valutati solo secondo il costo di base primario. L’approccio corretto è quello di considerare gli edifici attraverso i costi del ciclo di vita dei materiali, considerando anche i costi ambientali e gli impatti sugli abitanti dell’edificio.
Questo si traduce in una struttura abitativa che risponda ai requisiti di eco-sostenibilità (si relaziona con l’ambiente naturale) e di bio-compatibilità (si relaziona con l’ambiente confinato e la salute dell’uomo). Si è scelto, quindi, di realizzarla impiegando pannelli in legno lamellare a strati incrociati. Tale scelta, in particolare, ha il vantaggio di:

  • Contrastare il cambiamento climatico (ogni m3 di legno impiegato in edilizia equivale a 1 tonnellata di CO2 stoccata, per tutta la durata del manufatto);
  • Proteggere il bosco e creare occupazione (il legname per impieghi strutturali proviene soltanto da boschi nei quali cresce più legno di quanto se ne usi);
  • Risparmiare energia (elevata igroscopicità e permeabilità, ottimo isolamento, buona inerzia termica – risparmio energetico di almeno il 20%).

L’ambizione di tradursi in buona prassi richiede: leggerezza, trasportabilità , facilità di montaggio e smontaggio . Al fine di rispondere a tali requisiti, non solo in termini strutturali ma anche impiantistici, è stato applicato un approccio di tipo modulare . La struttura progettata, infatti, è stata concepita come un insieme di più moduli tra di loro interconnessi e funzionali, che si collegano tra di loro utilizzando più sistemi di aggancio/sgancio .
Qui di seguito potrei scoprire i principali vantaggi di T-Domus:


Comfort e benessere abitativo


Trascorrendo gran parte della vita in ambienti chiusi diventano di fondamentale importanza sia la qualità dei materiali utilizzati nelle nostre abitazioni sia il corretto studio e realizzazione dei dettagli costruttivi. È dimostrato che materiali come legno, fibre di legno o sughero risultano confortevoli già a temperatura ambiente, mentre quelli come il cemento o la pietra diventano termicamente confortevoli soltanto con temperature superficiali superiori. Inoltre il legno è antibatterico, non favorisce la crescita di muffe e regola il clima degli ambienti grazie alle sue buone caratteristiche igroscopiche e di inerzia termica.

Ecocompatibilità


Il bilancio ecologico di un materiale descrive il suo intero ciclo di vita: dall’estrazione, attraverso la produzione e la lavorazione, fino all’utilizzazione e lo smaltimento. Il legno è l’unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere e che mantiene il suo bilancio di CO2 equilibrato, ovvero il legno assorbe la CO2 dannosa dall’aria e la restituisce solo dopo la combustione o il macero.
Al momento del recupero del legno si hanno pochissime emissioni e la sua lavorazione è possibile anche senza l’ausilio di tecniche impegnative e costose. Rispetto alle costruzioni in laterizio, il consumo di energia totale del legno è circa il 75% in meno. Questa enorme differenza deriva dal fatto che i mattoni per essere prodotti necessitano di temperature molto elevate per tempi lunghi che vengono generate per la maggior parte con combustibili fossili. Il legno non è mai un rifiuto, ma è, e rimane, un prodotto di pregio.
Mentre i calcinacci minerali devono essere smaltiti in modo separato e costoso, il legno può essere trasformato nuovamente in materiali derivati dal legno o semplicemente usato come combustibile naturale. Anche rispetto alla sostenibilità, il legno non ha eguali: attualmente la ricrescita annuale in Italia è molto più alta del fabbisogno.

Alta protezione termica


Il legno, tra le altre caratteristiche, si distingue per la sua bassa conducibilità termica. A parità di protezione termica, lo spessore di una parete con struttura lignea, in combinazione con altri materiali termoisolanti, può essere ridotto rispetto ad altre tipologie costruttive.
Inoltre la maggiore temperatura superficiale del legno contribuisce in maniera determinante ad un miglior comfort abitativo. Grazie alla scarsa conducibilità termica, diventano meno impegnativi i provvedimenti per limitare i ponti termici rispetto a quanto accade per una costruzione in muratura.

Protezione dal rumore


In un’epoca dove il livello di rumore è in costante aumento, cresce il bisogno di calma e tranquillità e con esse la richiesta di isolamento acustico. Nelle moderne strutture di legno la protezione dal rumore si realizza principalmente con una precisa combinazione di strati di materiali termoisolanti che, uniti ad un opportuno disaccoppiamento acustico e un accurato studio dei dettagli di connessione, consentono di rispettare i requisiti acustici più severi.
In questo modo le case di legno sono in grado di raggiungere la stessa protezione contro il rumore aereo delle costruzioni in muratura, in molti casi persino con spessori e massa minori. Anche il rumore da calpestio può essere limitato con un’accurata scelta degli strati di sottofondo e di controsoffitto. Se vengono presi in giusta considerazione tutti gli aspetti come l’orientamento dell’edificio, una accurata divisione dello spazio e la separazione degli ambienti di quiete da quelli rumorosi, una casa di legno può essere una vera oasi di pace e intimità.

Traspirazione e protezione dall’umidità


Molte attività della vita quotidiana, come cucinare o fare la doccia, producono vapore acqueo. Quando il vapore permea attraverso materiali edili porosi dalla parte calda a quella fredda si parla di diffusione. Il legno, grazie alle sue proprietà igroscopiche, assume anche la funzione di regolatore dell’umidità, assorbendo quella in eccesso e restituendola all’occorrenza.
Tali proprietà lo rendono ideale per le costruzioni permeabili al vapore. Assieme a materiali idonei e a strati funzionali disposti in modo corretto, la formazione di acqua di condensazione all’interno dell’elemento strutturale può essere evitata. Altrettanto importante è che l’involucro della struttura sia a tenuta d’aria, in modo da ridurre al minimo l’accumulo di umidità.
Una costruzione traspirante è inoltre capace di espellere l’aria viziata e i cattivi odori all’esterno. A differenza delle costruzioni di muratura con il loro elevato contenuto d’acqua, le costruzioni in legno traspiranti diminuiscono il rischio di formazione di muffa che contribuiscono al deterioramento delle condizioni igienico ambientali e delle parti costruttive.

Statica e protezione sismica


Grazie alle più recenti normative sia europee che nazionali in materia di calcolo strutturale e antisismico, il legno ha riacquistato la piena dignità che gli spetta di materiale strutturale. Recenti ricerche hanno evidenziato l’ottimo comportamento delle strutture di legno sottoposte ad azione sismica.
L’edificazione con il legno in zona sismica si configura pertanto oggi sicura al pari di tutti gli altri sistemi costruttivi. D’altronde antiche costruzioni miste legno-pietra hanno dimostrato che possono resistere anche a terremoti devastanti. Proprio dal punto di vista sismico il legno possiede proprietà molto importanti che lo rendono particolarmente adatto a questo tipo di sollecitazione; ad esempio le sue caratteristiche meccaniche aumentano al diminuire della durata dell’azione sollecitante, ossia offre grande resistenza ad azioni di breve durata proprio come sisma e vento.
Nella maggior parte dei casi, poi, gli elementi di legno sono collegati tra loro con connettori deformabili. Questi tipi di connettori, se adeguatamente dimensionati, permettono alle strutture di legno di raggiungere quel comportamento duttile che è ideale per la resistenza all’azione sismica. Le costruzioni di legno sono infine caratterizzate da un ottimo rapporto tra resistenza e peso proprio; pertanto se confrontate con le costruzioni in muratura, hanno una massa molto minore e risentono quindi meno dell’azione sismica.

Protezione dal fuoco


Le costruzioni in legno soffrono da sempre di un pregiudizio nei confronti del rischio di incendio secondo cui esso sarebbe superiore a quello delle costruzioni di muratura. Ci sono però una serie di aspetti che confutano questa scorretta informazione. E’ risaputo che il legno diventa facilmente infiammabile solo quando le sue dimensioni sono piccole. Nella maggior parte dei casi infatti non è il legno strutturale a bruciare per primo, ma l’arredamento d’interni, come i tappeti, i mobili e le tende ed in questo non c’è nessuna distinzione rispetto alle costruzioni in muratura.
Inoltre la bassa conducibilità termica del legno, unita all’acqua sempre presente, fanno si che lo strato più esterno si carbonizzi rallentando la combustione e preservando la sezione interna che mantiene pressoché inalterate le caratteristiche di resistenza. Un altro vantaggio del legno sta nella particolarità di preannunciare la sua perdita di capacità portante scricchiolando prima di crollare; al contrario una struttura in metallo cede imprevedibilmente. Il legno brucia senza deformarsi come il metallo, ne fondersi come la plastica.
In tale maniera le vie di fuga rimangono sicure e non costituiscono altri pericoli.

Durabilità


È ancora diffuso il pregiudizio che la casa di legno non abbia la stessa durabilità di una in muratura. I fatti lo smentiscono clamorosamente: come si osserva infatti nei paesi nordeuropei ed in quelli nordamericani, il legno è un materiale amato e largamente utilizzato da molte generazioni ed il numero di edifici di legno pubblici o privati è enorme, molti dei quali hanno anche alcune centinaia di anni. In linea con le normative e disposizioni tecniche, la durata delle case di legno è stata fissata a 50 anni.
L’esperienza ci dimostra però che una costruzione di legno di 50 anni può resistere tranquillamente per ulteriori 50 anni con lo stesso livello di sicurezza e stabilità. Il progresso continuo e le ricerche nel settore delle costruzioni di legno hanno contribuito a scongiurare, con tecniche adeguate, il maggior pericolo per esso: l’acqua. In questo modo si garantisce la durabilità nel tempo.

Prefabbricazione


Il legno è senza dubbio un materiale che si presta particolarmente bene alla prefabbricazione. Il grado di prefabbricazione può essere adeguato alle esigenze individuali, a partire dalla sola struttura fino ad arrivare ad interi elementi completi di finiture e finestre. La progettazione dettagliata di ogni elemento, unita ad un alto grado di prefabbricazione, consentono la realizzazione delle costruzioni in pochissimo tempo accorciando in questo modo anche l’arco di finanziamento.
Le lavorazioni eseguite in stabilimento sono indipendenti dalle condizioni climatiche e ciò consente di ottenere livelli di qualità maggiori oltre ad un continuo controllo della qualità stessa. Infine, a differenza delle costruzioni con materiali a base minerale, quelle di legno non necessitano dei tempi per il disarmo e di asciugatura con il vantaggio che tutte le case di legno sono immediatamente abitabili.

L'evoluzione della forma

Per la concezione dell’unità abitativa è stata adottata una procedura di tipo gerarchico, così articolata:

  1. Individuazione di un modulo-base di dimensioni pari a 500x500 mm;
  2. Definizione di un modulo trasportabile, costituito da 60 moduli-base, di dimensioni pari a 2500x6000 mm. Ogni modulo trasportabile può possedere funzioni differenti: modulo d’estremità con due/tre pareti esterne, modulo intermedio con una/due pareti esterne, modulo cucina-bagno;
  3. Progettazione di un modulo abitativo costituito dalla combinazione dei moduli trasportabili i quali possono connettersi sia su un livello che su più livelli sulla base delle esigenze del committente;
  4. Progettazione di una struttura dimostrativa costituta da 3 moduli trasportabili e 180 moduli-base, di dimensioni pari a 7500x6000 mm.



Il modulo così concepito può essere facilmente adattabile in termini di distribuzione degli ambienti sulla base delle esigenze del committente e della funzionalità della struttura. Diverse sono le varianti che sono state prese in considerazioni per la definizione della struttura realizzata.



Elaborati grafici


Pianta



Prospetti



Simulazione 3D



Location


Il modulo è collocato all'interno della sede del parco scientifico e tecnologico di Catania.
E' situato nella zona industriale, precisamente presso Z.I Blocco Palma I - Stradale V. Lancia, 57 - 95121 Catania.

Dati metrici
Collocazione
Parco scientifico e tecnologico di Catania
Catania.

Sistema Costruttivo

Il sistema utilizzato è il risultato di oltre 10 anni di ricerca e sviluppo nel settore degli edifici in legno. Rappresenta la sintesi dell’evoluzione dei sistemi costruttivi e dei materiali edili, selezionati e concentrati in un unico sistema, dinamico ed evoluto. Il sistema costruttivo si allinea ai criteri e alle certificazioni di Agenzia CasaClima di Bolzano, con un’attenzione specifica al territorio siciliano.
Vengono utilizzati materiali a secco e grazie ad un’attenta progettazione esecutiva e ad una fase di prefabbricazione andando in cantiere con la certezza di un prodotto collaudato. L’involucro portante è costruito con pannelli portanti X-LAM. Si tratta di pannelli di legno massiccio a strati incrociati con elevate prestazioni meccaniche e basso consumo energetico, ottimi livelli di sicurezza al fuoco e al sisma, comfort acustico e durabilità nel tempo.

  1. Intonaco esterno;
  2. Pannello CELENIT;
  3. Coibentazione in fibra di legno naturale;
  4. Pannello in legno massiccio X-LAM;
  5. Coibentazione in lana di roccia ignifuga;
  6. Pannello in gesso-fibra finito con pittura;
  7. Pavimento;
  8. Granulato di sughero;
  9. Massetto di allettamento;
  10. Panello strutturale in legno massiccio X-LAM;


Foto progetto: modulo trasportabile


Foto progetto: fasi costruttive

I materiali

I materiali principali che caratterizzano il modulo abitativo sono i pannelli X-LAM e la coibentazione in fibra di legno. X-LAM è un compensato multistrato composto da tre, cinque o sette strati sovrapposti di lamelle di legno strutturale (che possiede cioè notevole resistenza meccanica) con spessore variabile tra i 16 e i 35 mm unite testa contro testa con “giunti a dita”; la direzione delle lamelle di uno strato è ortogonale a quella delle lamelle dello strato adiacente, in modo tale che questa disposizione incrociata possa conferire al pannello un ottimo comportamento meccanico in tutte le direzioni ed eccellenti caratteristiche di stabilità dimensionale, aspetti questi, che lo rendono un materiale monolitico come il legno massello, tant’è vero che i pannelli così caratterizzati sono composti da 99,4 % di legno e solo dallo 0,6 % di collante. Questi pannelli possono essere impiegati per pareti, solette, tetti in edifici mono e plurifamiliari, palazzine multipiano e per uffici, capannoni industriali, ampliamenti e sopraelevazioni.

Il sistema produttivo dell’X-LAM ha un impatto ambientale molto basso perché per la sua produzione vengono impiegati quantitativi ridotti di energia elettrica (la più preziosa e la più costosa) e percentuali di collanti molto inferiori rispetto a quelle usate per il legno lamellare tradizionale; ma non è questo il solo aspetto che fa dell’X-LAM un materiale molto interessante per coloro che sono sensibili alle tematiche della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, poiché esistono almeno altre due argomentazioni a favore di questo materiale da costruzione: la prima riguarda chiaramente la convenienza economica, in quanto questo materiale si sposa benissimo con la tecnica della prefabbricazione e di conseguenza con la rapidità nel montaggio; inoltre, per le sue proprietà fisiche è particolarmente adatto per la realizzazione di sistemi edilizi passivi, il ché consente un risparmio non solo nella fase di costruzione, ma soprattutto in quella della gestione e certamente anche in quella della dismissione. Un secondo ordine di ragioni, senza dubbio di grande interesse oggi, è inerente alla resistenza sismica delle costruzioni; il legno è da sempre sfruttato per il suo buon comportamento alle sollecitazioni causate dai terremoti, ed in particolare il sistema costruttivo a pannelli X-Lam.

La fibra di legno è un ottimo isolante termico e acustico e i pannelli con cui è commercializzata sono un prodotto bioecologico e adatto alla bioedilizia, a patto che non siano trattati con collanti o sostanze chimiche aggressive.
Con la fibra di legno in pannelli si possono isolare termicamente e dai rumori le pareti verticali degli edifici, i solai orizzontali, i tetti e i sottopavimenti, il che ne fa un materiale molto versatile con una buona stabilità dimensionale (le lastre tendono a piegarsi ma in modo contenuto) e anche di durata superiore rispetto a molti materiali isolanti di sintesi petrolchimica. L’origine e la lavorazione sono importanti. I pannelli di fibra di legno davvero bioecologici sono realizzati partendo dagli scarti di legno di segheria macinati fino a ridurli in lana e successivamente aggregati per effetto del solo potere collante della lignina, la resina naturale presente nel legno stesso. Di norma si parte da legno dolce di pino o abete bianco e la produzione di fibra di legno è anche una forma di riciclaggio di cortecce e rami.
A seconda degli usi, esistono pannelli di fibra di legno molto porosi e in alcuni casi addizionati di bitume puro o emulsioni di lattice (per isolamento termoacustico o per i sottotetti) oppure di struttura più dura (per il sottopavimento). Di solito i pannelli sono sottoposti a un procedimento particolare di ‘feltratura’ che contribuisce a renderli stabili.

Oltre a presentare un ottimo bilancio ecologico (il consumo di energia in produzione è molto contenuto e sono riciclabili come combustibile a fine vita) i pannelli di fibra di legno sono ottimo isolante termico e acustico. Il potere isolante è di W/mK 0.039 e la densità elevata (almeno 160 Kg/m3 per essere efficace ma questa va verificata nei singoli pannelli perché è variabile) ne fa un’ottima barriera contro i rumori.
Un altro vantaggio termico della fibra di legno è l’elevato tempo di ‘sfasamento’ (il tempo impiegato dal calore a passare da una superficie all’altra di un elemento) che rende i tetti e i sottotetti isolati con questo materiale molto più freschi e vivibili rispetto agli isolanti di sintesi. Il prezzo al dettaglio dei pannelli non è eccessivo, in genere paragonabile a quello dei materiali di sintesi di buona qualità.


Involucro

Si riportano in dettaglio i principali nodi caratteristici della struttura.





Serramenti

Il 25-30% della dispersione del calore avviene attraverso le finestre. Per minimizzare la dispersione di calore, è necessario, quindi, che gli elementi costituenti l’involucro edilizio abbiano un basso valore di trasmittanza termica, così da ridurre la quantità di calore disperso. Per finestre e porte-finestre, la trasmittanza termica rappresenta la media pesata tra la trasmittanza termica del telaio Uf e di quella della vetrata Ug, più un contributo aggiuntivo dovuto all’interazione fra i due componenti.
Per la struttura abitativa oggetto del presente progetto si è ipotizzato l’impiego di un serramento scorrevole/vasistas, per permettere il suo impiego anche in strutture che hanno questo obbligo (es. scuole), con una trasmittanza Uw tipica da casa passiva di circa 0.8 W/m2K (Uf = 1.0 W/m2K, Ug = 0.6 W/m2K, FS = 45%).

Si riportano, di seguito, le principali caratteristiche costruttive:

  • Anta e telaio in legno lamellare;
  • Guarnizioni: doppia guarnizione su telaio a incastro per l’isolamento termico ed acustico (realizzate in elastomero termoplastico) resistente a campi di applicazione da -40 a +120°C, e all’invecchiamento provocato da agenti atmosferici, polveri sottili, raggi UV e ozono. Guarnizione interna di tipo schiumato coestrusa con schiena rigida, cordone antistrappo e battente deformabile per attutire l’impatto di chiusura;
  • Finitura legno: a base di resine in emulsione acquosa; il ciclo di verniciatura comprende la fase di impregnazione (impregnanti contenenti particolari pigmenti e filtri UV), fondo impregnante intermedio (funzione consolidante delle fibre di legno), levigatura manuale, fondo a spruzzo di supporto alla finitura, finitura realizzata attraverso un sistema robotizzato che garantisce la precisione al centesimo di millimetro del film di vernice con utilizzo di prodotti vernicianti a matrice nanotecnologica;
  • Vetro camera antinfortunistico basso emissivo per l’isolamento termico;
  • Sigillatura vetro: i vetri camera, sono installati con tassellatura perimetrale e con una doppia sigillatura sul lato esterno a norma DIN con prodotti siliconici monocomponenti a polimerizzazione neutra, esenti da solventi, resistenti agli agenti atmosferici, ai raggi UV e all’invecchiamento. La sigillatura è eseguita con sistema robotizzato per il corretto e continuo riempimento del giunto.



Analisi strutturale

I pannelli in legno presentano un’elevata leggerezza (5kN/m³) abbinata ad eccellenti caratteristiche meccaniche. La numerosa presenza di collegamenti realizzati con connettori metallici a gambo cilindrico (quali viti e chiodi) permette di raggiungere elevate capacità dissipative. Risultano pertanto ottimali alle esigenze delle costruzioni in zona sismica:

  • Il legno è molto più leggero degli altri materiali da costruzione; le forze agenti su una costruzione in caso di sisma sono proporzionali alla massa della costruzione stessa. La massa del legno è circa un quarto di quella del calcestruzzo: questo significa che le costruzioni in legno sono sottoposte ad un impeto distruttivo del terremoto decisamente più ridotto;
  • Il legno presenta un comportamento meccanico particolarmente favorevole, se confrontato con la sua massa. A parità di massa, la resistenza meccanica del legno è fra le migliori in assoluto. Questo significa che le strutture in legno sono in grado di assorbire senza danni anche forze e sollecitazioni importanti;
  • Per le sue caratteristiche meccaniche, il legno è naturalmente elastico e quindi sopporta facilmente una lieve deformazione: questo si manifesta in modo positivo in particolar modo durante l'azione del sisma, in quanto la minor rigidezza (cioè la maggiore deformabilità) della costruzione permette di meglio assorbire l'onda sismica;
  • L'edificio in legno non è mai un corpo monolitico, ma è formato da diversi elementi (di regola parete e solaio) uniti tra loro attraverso connessioni meccaniche (detti anche giunti o collegamenti). Queste, se ben progettate e realizzate, fungono da ulteriore elemento a favore della deformabilità della costruzione e contribuiscono a dissipare l'energia sprigionata dal sisma, evitando così il crollo della struttura. Di fatto, la sicurezza sismica di un edificio in legno dipende anche dalle connessioni e dalla loro corretta progettazione;
  • I moderni edifici in legno sono progettati privilegiando l'utilizzo di elementi piani, come le pareti e le solette di pannelli X-Lam (legno massiccio a strati incrociati) o il telaio di legno ricoperto di pannelli OSB (Oriented Strand Board) in caso di struttura intelaiata. Le costruzioni a elementi piani sono più resistenti in caso di sisma rispetto alle costruzioni eseguite con elementi lineari (per esempio le strutture a pilastri) perché la rigidezza e la resistenza della struttura sono distribuite su tutta la costruzione e non sono concentrate in pochi punti;
  • L’X-Lam il più tecnologico tra i cosiddetti "legni ingegnerizzati" (che comprendono anche il legno lamellare) risulta essere un materiale particolarmente adatto in caso di sisma. E' resistente e rigido poiché grazie alla sua composizione a più strati incrociati, cioè ruotati ad angolo retto uno rispetto all'altro, è in grado di assorbire e di trasmettere alle fondamenta sollecitazioni e forze provenienti da ogni direzione;
  • In caso di terremoto (o altri eventi distruttivi come l'incendio), l'edificio in legno è uno dei più adatti ad essere riparato. Sostituendo le parti e le connessioni danneggiate è in alcuni casi possibile recuperare la sua portanza e renderlo nuovamente abitabile, consentendo ai proprietari di recuperare parte del patrimonio distrutto dall'evento naturale.


Aspetti impiantistici


Impianto elettrico

L’impianto elettrico rispetta la modularità strutturale sia per la parte di distribuzione della forza elettromotrice sia per la parte di illuminazione. Per ogni modulo sono presenti due cassette, una per la forza elettromotrice e una per l’illuminazione:

  • La prima si collega a due punti prese, uno con una presa 2P+T da 10/16 A e l’altro con 2 prese 2P+T da 10/16 A e una presa UNEL;
  • La seconda si collega a 2 punti luce LED da 17 W e un interruttore bipolare.

Entrambe le cassette si innestano su un cavidotto che funge da collegamento con le cassette presenti negli altri moduli o con il quadro generale, a seconda della struttura abitativa. Considerando una potenza impegnata pari a 3 kW, si adotta una sezione dei cavi pari a 1.5 mm2.


Impianto idro-sanitario

L’impianto idro-sanitario interessa esclusivamente il blocco bagno-cucina. Questo risulta essere collegato o direttamente alla rete dell’acquedotto o ad un serbatoio. Per il dimensionamento delle tubazioni si è seguita la seguente procedura:

  • Calcolo della portata teorica sulla base della seguente tabella:
    Portata teorica

  • Calcolo della portata di progetto sulla base del seguente grafico:

    Portata di progetto

  • Dimensionamento dei tubi sulla base delle portate di progetto e del materiale scelto per i tubi. Adottando un tubo in polipropilene, per entrambe le tubazioni il diametro esterno sarà pari a 20 mm.

    Dimensionamento dei tubi


Impianto scarico acque reflue

L’impianto di scarico acque reflue interessa esclusivamente il blocco bagno-cucina. Questo risulta essere collegato o direttamente alla rete fognaria o a una vasca di raccolta acque reflue. Per il dimensionamento delle tubazioni si sono utilizzate le seguenti tabelle:



Dimensionamento tubazioni

Impianto climatizzazione

L’impianto di climatizzazione progettato rispetta la modularità strutturale ed, in particolare, i tubi dei pannelli radianti provenienti da ogni modulo si innestano su un collettore esterno che si collega alla pompa di calore. In base agli ambienti la pompa di calore avrà una potenza pari a circa 4.0 kW in raffrescamento e 4.7 kW in riscaldamento. Per semplicità costruttiva è stato realizzato un impianto a pompa di calore monosplit.


Impianto fotovoltaico

In fase progettuale è stato previsto un impianto fotovoltaico, installato su due moduli, al fine di sopperire a tutti i fabbisogni di energia elettrica della struttura abitativa, con le seguenti caratteristiche principali:

  • Ubicazione: Acireale;
  • Potenza: 4.14 kWp (12 pannelli da 345 Wp);
  • Angolo di tilt: 0°;
  • Inverter con accumulo.