I benefici delle abitazioni in legno

La casa dei tuoi sogni

La materia prima Legno

Il legno, insieme alla pietra, è la materia prima più antica usata in edilizia. La versatilità, l’ampia reperibilità e la facilità nella lavorazione ne hanno fatto per secoli il materiale di prima scelta in tale ambito. Dopo l’avvento dei moderni materiali, quali l’acciaio intorno ai primi anni dell’1800 e il calcestruzzo, nella seconda metà del 1800, il legno, ritenuto meno affidabile e duraturo nel tempo è stato accantonato.

Da qualche decennio a questa parte, l’uso di legno come materia prima nel campo edilizio ha ripreso piede, grazie anche a prese di coscienza sul campo edilizio, quali:

  • L’evidenziarsi dei difetti dei materiali moderni, quali, la scarsa resistenza al fuoco dell’acciaio, e la ridotta durabilità del cemento armato;
  • La necessità di una maggiore sostenibilità ambientale, dovuta ai cambiamenti climatici;
  • Lo sviluppo di nuove tecnologie che ne ampliano le applicazioni strutturali;

Palafitte Trentino, Italia
Ricostruzione di palafitte del tardo Neolitico.
Trentino, Italia
Tipologie di legno

Il legno è un materiale naturale.
In natura esistono più di cinquemila specie legnose, ognuna delle quali con caratteristiche differenti, che spesso variano anche all’interno della stessa specie. Solo più di una decina viene usata come materiale per l’edilizia, in particolare ricordiamo: ABETE, PINO, LARICE e DOUGLAS, per quanto riguarda la famiglia delle conifere e NOCE, CASTAGNO, BETULLA e QUERCIA, per la famiglia dei latifogli.

Il legno in Italia

In Italia lo sviluppo delle costruzioni in legno moderne è stato frenato anche dalla assenza di una specifica normativa tecnica, che fornisse limiti di utilizzo ed affidabili indicazioni progettuali, costringendo i progettisti a rivolgersi a normative straniere, in particolare alle famose DIN tedesche. Solo recentemente un notevole passo in avanti è stato conseguito con le dettagliate Istruzioni CNR DT 206/20075, che, con l’Eurocodice del 20046, hanno costituito la base delle prescrizioni sul legno strutturale contenute nelle ultime norme tecniche.

Quest’ultime hanno finalmente “sdoganato” il legno, consentendone un utilizzo completamente riconosciuto come per gli altri materiali strutturali. In esse sono indicate le ipotesi comportamentali di base, i criteri per la verifica di sicurezza degli elementi strutturali e le indicazioni generali sui principali elementi e sistemi strutturali, rimandando alle Istruzioni CNR ed agli Eurocodici per maggiori dettagli, come ad esempio per i profili di resistenza.

In particolare le caratteristiche dei legni massello e lamellari vengono evidenziate mediante la “classificazione strutturale secondo resistenza” ormai codificata in Norme sia Europee che Nazionali. Questa consente, applicando degli specifici criteri di selezione a vista o a macchina, di assegnare ad ogni elemento di legno impiegato per la realizzazione di componenti strutturali uno specifico livello di qualità.

Tale livello, in relazione poi alla specifica specie legnosa, si traduce in una classe di resistenza del materiale ligneo, caratterizzata da un “profilo di resistenza”, nel quale sono contenute tutte le informazioni relative alle proprietà meccaniche di interesse per la progettazione. Nel caso del legno lamellare le classi di resistenza vengono definite dalla sigla GL sta per Glued Laminated Timber, seguito da una cifra che corrisponde al valore caratteristico della resistenza a flessione ed alle lettere h, nel coso di lamellare omogeneo e c nel caso di lamellare combinato

La classificazione, con la conseguente introduzione dei profili di resistenza, ha rappresentato un punto di svolta fondamentale nei riguardi dell’affidabilità e della semplificazione della progettazione delle strutture in legno, eliminando quella alea di incertezza e di discrezionalità che ha caratterizzato nel passato le costruzioni lignee, consentendo al progettista strutturale di definire, nelle fasi iniziali del progetto, una classe di resistenza per il legno strutturale da utilizzare, alla stessa stregua di un normale calcestruzzo o di un acciaio da carpenteria metallica.

I vantaggi

Benessere

Trascorrendo gran parte della vita in ambienti chiusi diventano di fondamentale importanza sia la qualità dei materiali utilizzati nelle nostre abitazioni sia il corretto studio e realizzazione dei dettagli costruttivi.
È dimostrato che materiali come legno, fibre di legno o sughero risultano confortevoli già a temperatura ambiente, mentre quelli come il cemento o la pietra diventano termicamente confortevoli soltanto con temperature superficiali superiori. Inoltre il legno è antibatterico, non favorisce la crescita di muffe e regola il clima degli ambienti grazie alle sue buone caratteristiche igroscopiche e di inerzia termica.

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Ecocompatibilità

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Il legno è l’unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere e che mantiene il suo bilancio di CO2 equilibrato. Al momento del recupero del legno si hanno pochissime emissioni e la sua lavorazione è possibile anche senza l’ausilio di tecniche impegnative e costose. Inoltre, il legno non è mai un rifiuto. È e rimane, un prodotto di pregio.
Mentre i calcinacci minerali devono essere smaltiti in modo separato e costoso, il legno può essere trasformato nuovamente in materiali derivati dal legno o semplicemente usato come combustibile naturale. Anche rispetto alla sostenibilità, il legno non ha eguali: attualmente la ricrescita annuale in Italia è molto più alta del fabbisogno.

Alta protezione termica

Il legno si distingue anche per la sua bassa conducibilità termica. La maggiore temperatura superficiale del legno contribuisce in maniera determinante ad un miglior comfort abitativo.
Grazie alla scarsa conducibilità termica, diventano meno impegnativi i provvedimenti per limitare i ponti termici rispetto a quanto accade per una costruzione in muratura.

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Traspirazione e protezione dall’umidità

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Grazie alle sue proprietà igroscopiche, il legno assume anche la funzione di regolatore dell’umidità, assorbendo quella in eccesso e restituendola all’occorrenza. Tali proprietà lo rendono ideale per le costruzioni permeabili al vapore. Un fattore altrettanto importante è costituito dall’involucro della struttura a tenuta d’aria, capace di ridurre al minimo l’accumulo di umidità. Una costruzione traspirante è inoltre capace di espellere l’aria viziata e i cattivi odori all’esterno.
A differenza delle costruzioni di muratura con il loro elevato contenuto d’acqua, le costruzioni in legno traspiranti diminuiscono il rischio di formazione di muffa, causa deterioramento delle condizioni igienico ambientali e delle parti costruttive.

Statica e protezione sismica

Recenti ricerche hanno evidenziato l’ottimo comportamento delle strutture di legno sottoposte ad azione sismica. L’edificazione con il legno in zona sismica, oggi si configura sicura al pari di tutti gli altri sistemi costruttivi. Infatti grazie alle sue proprietà, il legno offre grande resistenza ad azioni di breve durata proprio come sisma e vento.
Le costruzioni di legno sono infine caratterizzate da un ottimo rapporto tra resistenza e peso proprio; pertanto se confrontate con le costruzioni in muratura, hanno una massa molto minore e risentono quindi meno dell’azione sismica.

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Protezione dal rumore

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In un’epoca dove il livello di rumore è in costante aumento, cresce il bisogno di calma e tranquillità e con esse la richiesta di isolamento acustico. Nelle moderne strutture di legno la protezione dal rumore si realizza principalmente con una precisa combinazione di strati di materiali termoisolanti che consentono di rispettare i requisiti acustici più severi.
In questo modo le case di legno sono in grado di raggiungere la stessa protezione contro i rumori delle costruzioni in muratura, in molti casi persino con spessori e massa minori. Una casa di legno può essere una vera oasi di pace e intimità.

Protezione dal fuoco

Le costruzioni in legno soffrono da sempre di un pregiudizio nei confronti del rischio di incendio secondo cui esso sarebbe superiore a quello delle costruzioni di muratura. Ci sono però una serie di aspetti che confutano questa scorretta informazione. E’ risaputo che il legno diventa facilmente infiammabile solo quando le sue dimensioni sono piccole. Nella maggior parte dei casi infatti non è il legno strutturale a bruciare per primo, ma l’arredamento d’interni, come i tappeti, i mobili e le tende ed in questo non c’è nessuna distinzione rispetto alle costruzioni in muratura. Inoltre, il legno, al contrario del metalllo e della plastica, brucia senza deformarsi nè forndersi. In tal modo le vie di fuga rimangono sicure e non costituiscono altri pericoli.

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Durata

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È ancora diffuso il pregiudizio che la casa di legno non abbia la stessa durabilità di una in muratura. I fatti lo smentiscono clamorosamente: come si osserva infatti nei paesi nordeuropei ed in quelli nordamericani, il legno è un materiale amato e largamente utilizzato da molte generazioni ed il numero di edifici di legno pubblici o privati è enorme, molti dei quali hanno anche alcune centinaia di anni.
In linea con le normative e disposizioni tecniche, la durata delle case di legno è stata fissata a 50 anni, ma l’esperienza ci dimostra però, che una costruzione di legno di 50 anni può resistere tranquillamente per ulteriori 50 anni con lo stesso livello di sicurezza e stabilità.

Prefabricazione

Il legno è senza dubbio un materiale che si presta particolarmente bene alla prefabbricazione. La progettazione dettagliata di ogni elemento, unita ad un alto grado di prefabbricazione, consentono la realizzazione delle costruzioni in pochissimo tempo accorciando in questo modo anche l’arco di finanziamento. Le lavorazioni eseguite in stabilimento sono indipendenti dalle condizioni climatiche e ciò consente di ottenere livelli di qualità maggiori oltre ad un continuo controllo della qualità stessa. Infine, a differenza delle costruzioni con materiali a base minerale, quelle di legno non necessitano dei tempi per il disarmo e di asciugatura con il vantaggio che tutte le case di legno sono immediatamente abitabili.

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